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Viaggiamo nel mondo – si dice – per scoprire luoghi, individui, tempi diversi da quelli che ci sono già noti.
Ma proprio così, ovunque andiamo, finiamo sempre con lo scoprire una parte nuova di noi stessi, qualcosa che non sapevamo di avere: una sensibilità, un istinto, un’attenzione, una debolezza, un interesse, un desiderio, una passione, una capacità che giacevano entro di noi dormienti fino ad allora.
Ad ogni partenza, risvegliamo noi stessi attraversando l’ignoto.

Il trivio di Edipo

Il trivio di Edipo

All’incrocio delle strade che da Delfi portano a Daulide e a Tebe, Edipo incontrò, senza riconoscerlo poiché non lo aveva mai visto, il padre Laio, e per una disputa sulla precedenza lo uccise. In seguito andò a Tebe, risolse l’enigma della Sfinge, e, sempre senza sapere chi fosse, sposò la regina della città, che era sua madre Giocasta. Il trivio esiste veramente. Eccolo: a destra la strada risale verso Delfi.

La stele di Edipo

Sul luogo reso celebre dall’Edipo Re di Sofocle, i moderni hanno posto una stele, che riporta i versi del grande drammaturgo ateniese. Pochissimi, oggi, visitano e conoscono questo luogo, che non è segnalato dalle indicazioni stradali.